Raffaella Tataranno

Taranto,

04/04/1926

- 17/03/2017

04/04/1926

17/03/2017

Il giorno 17 Marzo 2017 all’ età di 90 anni è venuta a mancare
all’ affetto dei suoi cari la Signora
Raffaella Tataranno
Ne danno il triste annuncio: il fratello Francesco con la moglie Graziangela,
i nipoti Danilo, Elisabetta, Arcangelo e i familiari tutti.
La cara Raffaella è vegliata presso l’ Obitorio dell’ Ospedale SS. Annunziata di Taranto.
Il giorno 19 c.m. alle ore 15.00 la salma arriverà nella Chiesa Cuore Immacolato in Ginosa,
ove alle ore 15.30 sarà celebrata la Santa Messa Esequiale.
SI DISPENSA DALLE CONDOGLIANZE.
IL PRESENTE VALE QUALE ANNUNCIO E RINGRAZIAMENTO.

Raffaella Tataranno

Invia un saluto

I saluti a Raffaella Tataranno

Una risposta

  1. E’ con vero dolore che ho appreso della scomparsa dell’insegnante Raffaella Tataranno, per lunghi anni maestra della Scuola Elementare “San Giovanni Bosco” di Ginosa. Dal 1974 al 1979 sono stato, per puro caso, suo alunno, inserito nella sua classe da mia madre, sua collega e amica, quasi di soppiatto, come scolaro “anticipatario”, per frequentare un anno di primina.
    Conservo un ricordo molto affettuoso della Signorina (come amava farsi chiamare dai suoi alunni). Ricordo soprattutto la sua passione per la storia, e per la storia di Ginosa in particolare, che un giorno decise di leggerci a episodi in classe, trasformando quella che era una barbosa opera di erudizione in una epopea di centurioni romani, di feudatari e di briganti.
    Sapeva raccontare, Raffaella, e con la sua passione per il racconto e la scrittura mi ha donato la passione per la Storia, a partire da quel barboso libro che, contro il parere di tutti, lei compresa, decisi di leggere d’un fiato all’età di sette anni.
    Quell’interesse da scolaro si è trasformato poi, con gli anni, in una scelta di vita, con la laurea in Storia, con l’insegnamento e la ricerca universitaria. Raffaella non lo poteva immaginare, e io neanche, al tempo, ma con quelle lezioni stava segnando il mio percorso, la carriera della mia vita. Negli ultimi anni, avendo saputo che stava poco bene, avrei voluto incontrarla per dirle come il suo lavoro nella scuola mi avesse segnato la via, ma non ero riuscito a sapere dove fosse ricoverata; e, forse, non ho insistito abbastanza nel cercarla. Non so se saprò perdonarmelo.
    Quello che non sono riuscito a dirti in tempo volevo dirlo adesso. Addio Raffaella, anzi arrivederci: come tutte le insegnanti, e forse più di altre, hai saputo essere “acqua viva” come ha detto il parroco dal pulpito. Senza neanche farci troppo caso, nel corso della tua esistenza, hai saputo lasciare una traccia indelebile in chi ti ha conosciuto: con il tuo lavoro e la tua passione.

    Grazie ancora di tutto, Signorina, grazie ancora.

    Dario Petrosino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *